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Forse non tutti sanno che esiste un’arte marziale la cui arma è il ventaglio e, ovviamente, noi de La Spada e il Ventaglio, non potevamo certo non parlarne. Si tratta del Tessenjutsu (鉄扇術 letteralmente la tecnica del ventaglio di ferro).

È l’arte marziale del ventaglio da guerra nipponico, il Tessen, e si basa sull’uso del ventaglio in ferro pieno o del ventaglio, sempre in ferro, però pieghevole, che solitamente disponeva di otto o dieci stecche in legno o ferro.

L’uso del ventaglio da guerra in combattimento è menzionato nelle prime leggende giapponesi. Si narra che Minamoto no Yoshitsune, grande eroe dei miti nipponici, abbia sconfitto un potente avversario di nome Benkei parando i colpi della lancia del suo avversario con un ventaglio di ferro. Si racconta che l’uso del ventaglio di ferro gli fosse stato insegnato da un Tengu, che lo aveva anche istruito nell’arte della spada. Parliamo ovviamente del Re dei Tengu, Sōjōbō, di cui già vi ho precedentemente parlato.

La pratica del Tessenjutsu dava un alto livello di abilità a chi lo praticava ed alcuni dei praticanti divennero così abili in questa arte marziale da essere in grado di difendersi da un aggressore che brandiva una spada e persino di uccidere un avversario con un solo colpo. Come tante altre arti da combattimento giapponesi, specie durante l’epoca Sengoku, il Tessenjutsu raggiunse un elevato livello di raffinatezza. Per dare qualche esempio, alla fine del XVI secolo si narra che Sasaki Kojiro sia stato in grado di sconfiggere diversi nemici con un ventaglio di ferro e che il grande Takeda Shingen respinse addirittura un attacco con la spada a cavallo di Uesugi Kenshin che aveva fatto irruzione nella sua tenda di comando durante la famosa quarta Battaglia di Kawanakajima.

Tra le tecniche del Tessenjutsu vi sono anche quelle che, oltre ad usare il ventaglio nei duelli contro nemici armati di spade e lance, danno la possibilità di usarlo per respingere coltelli e dardi avvelenati. Come una spada, il Tessen può essere impugnato in due modi; per parare con una mano e attaccare con l’altra ed arrivare ad uccidere il nemico con un solo micidiale colpo.

Dobbiamo pensare al fatto che, al pari di altre arti marziali giapponesi di quell’epoca, il Tessenjutsu fosse molto sofisticato; giusto per capire la sua potenza ricordiamo un famoso spadaccino del tardo XVI secolo, Ganryu, che riuscì a sconfiggere molti nemici con un solo Tessen.

Il Tessenjutsu è ancora praticato da pochissimi esperti in Giappone.

Ora una serie di note doverose riguardo alle citazioni di questo articolo:

Minamoto no Yoshitsune (源 義経 1159 –  1189) è stato un importante condottiero del famoso Clan Minamoto del periodo Heian e nel primo periodo Kamakura. Durante la Guerra Genpei guidò una serie di battaglie che rovesciarono il ramo Ise-Heishi del clan Taira, aiutando il suo fratellastro Yoritomo a consolidare il potere. È considerato uno dei più grandi e popolari guerrieri della sua epoca e uno dei samurai più famosi della storia del Giappone. Prossimamente un articolo su di lui…

Sasaki Kojirō (佐々木 小次郎 1575 –  1612) fu uno spadaccino famoso che visse durante il periodo Azuchi-Momoyama e il primo periodo Edo ed è noto principalmente per la storia del suo duello con Miyamoto Musashi (ndr ne parleremo in modo approfondito) nel 1612, dove fu ucciso.

Takeda Shingen (武田 信玄, 1521 –1573) che dire del Daimyo della provincia di Kai durante il periodo Sengoku; in Giappone e conosciuto come la “Tigre di Kai”, uno dei più potenti daimyo con eccezionale capacità militare nell’ultima fase di quel periodo. Fu lui a chiedere a Mochizuki Chiyome di creare un corpo scelto di Kunoichi, ovvero donne ninja, per combattere al suo fianco.

Nagao Kagetora (長尾 景虎, 1530 –1578), in seguito noto come Uesugi Kenshin fu un daimyō che governò la provincia di Echigo nel periodo Sengoku del Giappone. Sicuramente uno dei più potenti del periodo Sengoku è noto ancora oggi come il “Drago di Echigo” e, poichè emanazione terrena del Dio Bishamonten, fu chiamato il “Dio della Guerra”.

Saitō Musashibō Benkei (西塔武蔵坊弁慶, 1155–1189), conosciuto solo come Benkei, era un monaco guerriero giapponese (sōhei) che visse negli ultimi anni del periodo Heian (794–1185). Servì Minamoto no Yoshitsune ed è raffigurato come uomo potente e leale.

Dei Tengu abbiamo già accennato.

Sono un tipo di yōkai o kami shintoisti. Inizialmente si pensava che i Tengu assumessero le forme di uccelli rapaci o di una divinità dalle fattezze di scimmia; sono tradizionalmente raffigurati con caratteristiche umane, scimmiesche e di uccelli.

Ed infine:

Le battaglie di Kawanakajima che furono una serie di battaglie combattute nel periodo Sengoku in Giappone tra Takeda Shingen e Uesugi Kenshin dal 1553 al 1564. Dovete sapere che i due si contendevano il controllo della pianura di Kawanakajima tra il fiume Sai e il fiume Chikuma nella provincia settentrionale di Shinano, situata nell’attuale città di Nagano.

Le battaglie iniziarono dopo che Shingen conquistò Shinano, espellendo Ogasawara Nagatoki e Murakami Yoshikiyo, che successivamente si rivolsero a Kenshin per chiedere aiuto.

Ci furono cinque grandi battaglie di Kawanakajima:

Fuse nel 1553, Saigawa nel 1555, Uenohara nel 1557, Hachimanbara nel 1561 e Shiozaki nel 1564. Ma la battaglia più famosa fu quella del 1561, chiamata Battaglia anche di Kawanakajima. Le battaglie alla fine furono inconcludenti e né Shingen né Kenshin stabilirono il loro controllo sulla pianura di Kawanakajima.

Le battaglie di Kawanakajima divennero uno dei “racconti più amati nella storia militare giapponese” tanto da essere menzionati nella letteratura epica nipponica.

In relazione a tutti gli eventi citati ed ai personaggi torneremo in seguito…

Cordialmente, il vostro Antonio ‘Hisao’ Vaianella

 

Yoshitsune e Benkei
La Battaglia di Kawanakajima
Sasaki

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