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Il castello di Toyama (富山城 Toyama-jō), noto anche come castello di Azumi (安住城? Azumi-jō), si trova nella città di Toyama (富山市 Toyama-shi) nell’omonima Prefettura; si trova in posizione centrale a pochi passi da altri punti di interesse, come il Glassworks Museum, ed è collegato alla stazione di Toyama tramite la linea del tram circolare n° 3. In alternativa, ci si può andare a piedi sempre dalla stazione. Il parco dista circa 10 minuti di comoda passeggiata.
Venne edificato nel 1543 dal clan Jinbō divenendone la fortezza negli scontri con i clan confinanti, soprattutto quello Shiina durante il periodo Sengoku, o degli stati belligeranti. Il castello fu conquistato da Uesugi Kenshin nel 1560, che lo lasciò sotto il controllo dei Jinbo dopo che questi gli ebbero giurato fedeltà. Sotto la guida di Kojima Motoshige, nel 1572 il castello di Toyama respinse un attacco degli Ikkō-ikki della antica e non più esistente provincia di Etchū. Gli Ikkō-ikki erano ribelli autonomi che si opposero al governo dei daimyō proprio durante il periodo Sengoku ed erano formati da contadini, monaci buddisti, sacerdoti shintoisti e nobili locali che seguivano la corrente filosofico religiosa della Terra Pura, la quale insegna che tutti i credenti sono ugualmente salvati dalla grazia dell’Amitabha Buddha.
Nel 1581 Sassa Narimasa, servitore di Oda Nobunaga, divenne signore del castello. Dopo l’incidente di Honno-ji (parlando di tale incidente ci si riferisce al suicidio forzato di Oda Nobunaga, avvenuto presso il tempio Honnō-ji, a Kyoto, il 21 giugno 1582 a causa del tradimento del generale Akechi Mitsuhide) nacque una forte controversia tra Sassa Narimasa e Toyotomi Hideyoshi, e quest’ultimo attaccò il castello con una forza di 100.000 soldati, distruggendolo. Maeda Toshinaga del clan Maeda ricostruì il castello più tardi e lo usò temporaneamente come sua residenza fino a quando gran parte di esso fu distrutto da un incendio nel 1609. Nel 1661 Maeda Toshitsugu ricostruì nuovamente il castello e ne fece la propria dimora.
I suoi eredi governarono sulla provincia di Toyama fino alla restaurazione Meiji del XIX Secolo, quando fu demolito per volontà imperiale nel 1870. Dopo la seconda guerra mondiale fu ricostruito con una solida struttura moderna nel 1954 ma esternamente riproduce fedelmente l’aspetto della originaria tenuta storica. L’interno del castello ora funge da spazio museale, ospitando sia una mostra sulla storia locale che oggetti della collezione d’arte di Sato Sukekuro. Il museo fondato dal defunto Sato Sukekuro, uomo d’affari e maestro della cerimonia del tè, espone dipinti antichi dell’Asia orientale, opere di calligrafia e ceramiche provenienti dalle sue collezioni. I visitatori possono provare il tè verde giapponese in una apposita sala per la cerimonia del tè all’interno del museo.
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